BLOG : La Pasta'sciutta

Si dentr'a l'acqua ce butti un ber rigatone,
de quello fatto co' la farina schietta,
der grano duro che cresce senza fretta
e se matura ar venticello der solleone,

la pasta'sciutta che te magni è n'antra cosa.
Pure si ce metti 'n sughetto a scappa' via
la gloria che te rigala è soda e corposa.
E si stai da solo, oppure in compagnia,

te ce levi 'n grillo che risveja l'allegria.
Trova er tempo de mettete a tavolino,
inzieme a un ber bicchiere rosso de vino

e, si c'hai 'n penziero che t'avvelena,
chiudi l'occhi e godete sto momentino,
senza mannatte pe'storto, pure la cena.


17 marzo 2017


Non è facile spiegare la differenza tra una pasta ed un buon piatto di pastasciutta. Potrebbe sembrare la stessa cosa, perché spesso diamo più importanza all'aspetto e alla forma piuttosto che alla sostanza e qualche volta nemmeno sappiamo distinguere il vero dal verosimile. 
E proprio di questo ci si approfitta, fortuna che c'è il "gusto personale" che può essere più o meno abituato a riconoscere certi sapori, la pasta è sempre pasta, ma qualche volta, per chi è più distratto o disattento, ci può essere qualche sorpresa (sempre che il palato se ne accorga). Una bella spiga d'oro produce una farina di grano duro che dà alla pasta una consistenza, una elasticità ed un sapore, che altri tipi di grano, magari fatti crescere con qualche aiutino chimico, non riescono a riprodurre. 
Sì, chiamiamolo col suo nome questo atteggiamento, è snobismo di uno che in un piatto di pasta, quando è ben cucinato, ci trova anche un pizzico di poesia.














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