BLOG : Er Rimarolo Strabbico

Ner monno che tutti sanno tutto

e che nisuno ce capisce 'gnente,
io me so trovato 'no spazzietto,
così, tanto pe' tené sveja la mente.

Certo nun è che je piace a tanta gente
senti quello che dice un rimarolo
si parla de vizzi e de puzza der potente,
ma armeno me pare d'esse' meno solo

ner credere ch'è mejo penzare
che nun penzare, ch'è mejo credere
de sapere, senz'avè prima capito.

Così dar podio che me so' costruito,
me vedo un popolo giù ner giadinetto
che me st'a sentì. Senza capì er dialetto. 


26 maggio, 2016


L'impossibilità di tacere - almeno a se stessi - e l'incapacità di comunicare e condividere le proprie sensazioni, i propri timori, le proprie aspettative in un mondo in cui si vuole che chiunque prenda una posizione, che si schieri - anzi che creda sulla fiducia - con una delle parti contendenti. 
M'era piaciuta la parola "rimarolo" usata da Giggi Proietti, per definire sé e tutti quelli che giocano con il dialetto romanesco e l'ho presa come pretesto per una riflessione  sulla "Audience" in cui si può pescare se, all'origine, si usa un linguaggio che tende a selezionare, escludendo. La parola "strabico"  invece serve per indicare i pochi che potranno seguire il rimarolo e che saranno ovviamente una risicata minoranza. 
Ma tanto, a noi, " ce piace la nicchia" (altra citazione).

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